Come funziona
Il sistema di previsione della spesa degli investimenti pubblici ha l’obiettivo di anticipare il comportamento di spesa dei singoli interventi.
Mediante l’impiego delle informazioni disponibili sulla durata delle varie fasi procedurali e sulla distribuzione della spesa realizzata, il sistema consente anzitutto di individuare la probabilità che gli interventi subiscano un ritardo nell'avvio, quindi determina una probabile data di inizio e infine calcola la distribuzione prevista di spesa. Per gli interventi già avviati, il sistema si applica a partire dai dati di avanzamento più recenti.
Le stime sono costruite attraverso parametri calcolati esclusivamente su dati effettivi: esse non dipendono dalle previsioni delle Amministrazioni ma si basano solo sulla realtà riscontrata nel corso dell’attuazione degli interventi. Il sistema di previsione viene alimentato con dati elementari riferiti ai singoli interventi e fornisce risultati con lo stesso livello di dettaglio, cioè per ogni intervento.
La storia
Il sistema di previsione nasce nel 2003 con l’obiettivo di disporre di una migliore e più accurata informazione circa l’evoluzione futura dei programmi di spesa che, almeno fino a quanto verificato sino ad oggi, è stata sempre sottostimata rispetto alle previsioni del programma. La prima versione del sistema, elaborata sui dati disponibili per gli interventi degli Accordi di Programma Quadro (APQ), era costituita da un solo modello, basato sull’ipotesi di crescita logistica della percentuale cumulata di spesa e includeva anche un correttore delle dichiarazioni di spesa futura provenienti dai sistemi di monitoraggio.
Nel 2004 il modello di spesa, che indica come distribuire la spesa a partire da una data di avvio prefissata, viene riformulato in forma autoregressiva e affiancato da una coppia di modelli che stimano la data prevista di avvio, in funzione dei ritardi osservati rispetto alla data di avvio indicata alla stipula degli APQ. Si inizia, dunque, a parlare di sistema di previsione e l’accuratezza delle previsioni migliora sensibilmente: ora il sistema non è solo in grado di ridistribuire il profilo di spesa, ma anche di stimare la data di avvio, a partire dalla quale inizia a maturare la spesa.
Il percorso di realizzazione di un generico progetto
e i modelli utilizzati nel sistema di previsione

La nuova formulazione del modello di spesa, arricchito con ulteriori variabili esplicative, ha mostrato che il contributo del correttore della dichiarazione di spesa non era più significativo, per cui esso è stato rimosso dal modello: i dati utilizzati, pertanto, sono soltanto quelli della spesa effettiva già realizzata per i vari progetti, ciascuno con le sue caratteristiche. Questa versione del sistema è quella descritta nel Numero 8 dei Materiali UVAL (pdf, 506 Kb).
Successivamente, nel 2006, una diversa rappresentazione della variabile costo nel modello di spesa ha consentito di migliorare la previsione per gli interventi con costi molto elevati; sempre rispetto al modello di spesa, i dati di input sono stati selezionati in modo più accurato, eliminando alcuni dati estremi che introducevano una distorsione nel modello. Nel 2007 sono state ideate delle formulazioni alternative per il modello di spesa, nessuna delle quali si è rivelata sistematicamente migliore del modello usato. Pertanto, sono attualmente allo studio delle metodologie per la sintesi dei diversi modelli di spesa in un risultato che prenda il meglio da ciascuno dei modelli alternativi.
Il sistema di previsione viene attualmente applicato agli interventi inseriti negli Accordi di Programma Quadro (APQ) e al programma dei Completamenti.