In questa sezione si illustrano le attività dell'Unità di
valutazione degli investimenti pubblici in alcuni ambiti
settoriali nei quali l'UVAL è particolarmente
impegnata nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali.
Alcune di queste attività fanno parte del “Programma di diffusione delle conoscenze” avviato dalla fine del 2003 dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo (DPS) con obiettivi di innovazione e modernizzazione amministrativa per le reti di amministrazioni pubbliche. Il Programma comprende e attua sia progetti di diretta responsabilità del DPS del “Programma di Empowerment delle pubbliche amministrazioni” (delibera CIPE n.36 del 2002), sia progetti riguardanti la realizzazione di azioni di tecniche a supporto del riequilibrio economico–sociale nelle aree sottoutilizzate (delibera CIPE n.17 del 2003).
Tra le analisi settoriali, gli studi e le ricerche valutative attualmente operative per l’UVAL si segnalano in particolare quelle negli ambiti:
Beni culturali
L’”Osservatorio su
risorse culturali e politiche di sviluppo” è stato costituito
e attivato dall’UVAL per approfondire
la conoscenza e le analisi valutative sul ruolo delle politiche di
tutela e di valorizzazione delle risorse culturali nel quadro della
strategia di sviluppo delle aree sottoutilizzate italiane.
L’obiettivo più generale è quello
di consolidare all’interno, e diffondere all’esterno, le
conoscenze dei meccanismi di trasmissione che consentono di perseguire
obiettivi di sviluppo socio-economico tramite la valorizzazione del
patrimonio culturale, contribuendo a risolvere alcune delle questioni
aperte e favorendo la traduzione operativa dei paradigmi teorici individuati
quale riferimento per la definizione di politiche settoriali e territoriali.
L’Osservatorio, oltre ad occuparsi
di attività focalizzate su programmi e interventi finanziati
da fondi comunitari e da risorse nazionali per le aree depresse (di
competenza del DPS) estende il campo di indagine
anche a quell’insieme di strumenti di programmazione di cui è titolare
il Ministero
per i beni e le attività culturali (leggi speciali, programmazione
triennale del Lotto e programmazione ordinaria) o che sono riconducibili
alla programmazione ordinaria delle Regioni. L’ampliamento del
campo di osservazione delle politiche, degli strumenti, delle fonti
di finanziamento e delle modalità di attuazione degli interventi è funzionale
alla definizione in un quadro unitario e integrato dell’intervento
per le risorse culturali e all’impostazione di politiche di sviluppo
fondate sui beni culturali strettamente collegate al territorio e caratterizzate
dall’azione integrata di diversi soggetti, di più strumenti
e di più risorse finanziarie.
Sviluppo urbano
Lo sviluppo delle città e delle reti urbane regionali è un
elemento centrale per le strategie di competitività territoriale
e per il miglioramento della qualità della vita nel Mezzogiorno.
Nel contesto attuale, le città del Sud vanno affermandosi come laboratori
di politiche del territorio alimentati da un rinnovato dinamismo istituzionale
e da importanti esperienze di creatività sociale e innovazione economica.
Con la creazione dell’Asse Città (Asse V), il Quadro Comunitario
di Sostegno 2000-2006 (QCS) ha colto queste potenzialità traducendole
in chiare scelte operative che pongono le aree urbane al centro del processo
di programmazione come unità di analisi e intervento.
In
questo ambito, l’UVAL
ha istituito al suo interno un Gruppo di Lavoro con il compito di
contribuire a impostare azioni di rafforzamento
e di accompagnamento della programmazione e dell’attuazione
dell’Asse
Città, realizzando un programma di lavoro che si concentra
su due obiettivi cruciali per il successo della strategia:
favorire
l’attuazione del QCS, nel rispetto dei criteri previsti
dalla strategia dell’Asse (integrazione e concentrazione),
migliorando il funzionamento dei meccanismi istituzionali e, in
particolare, i rapporti
tra livello regionale e livello locale, in fase di programmazione
(e riprogrammazione) e attuazione;
migliorare la qualità degli
interventi, affinando gli strumenti di analisi a disposizione e
stimolando il confronto tra i diversi
livelli istituzionali coinvolti.
Alcuni
temi specifici di particolare rilievo nelle attività dell’UVAL
sono:
la relazione dei progetti dell’Asse Città con
l’ambito
definito dalle strategie regionali per le reti urbane e da altri
strumenti di pianificazione e investimento (Piani Regionali di Sviluppo,
Piani
Territoriali Provinciali, Accordi di Programma, PRG, etc.) o di progettazione
complessa in aree urbane (Contratti di Quartiere, PRUSST, Società di
Trasformazione Urbana, Piani di Riqualificazione Urbana, Progetti
Pilota, etc.);
l’efficacia dei meccanismi istituzionali di coordinamento
e di corresponsabilità tra regioni e comuni nella gestione
strategica, operativa e amministrativa dei progetti;
le strategie e gli interventi
innovativi di interesse generale nelle politiche locali attuate nell’Asse
con particolare enfasi sui temi della partecipazione dei cittadini,
della tecnologia dell’informazione
nei servizi pubblici, e della “centralità” delle
periferie nelle politiche pubbliche urbane;
l’uso delle risorse
e progetti del QCS per catalizzare investimenti complementari di
operatori privati (settore immobiliare, commerciale,
dei servizi) nei quartieri-bersaglio anche attraverso la finanza
di progetto;
il perfezionamento dei sistemi
di monitoraggio e valutazione in
itinere e l’affinamento delle matrici di indicatori;
la
sostenibilità e la copertura finanziaria di medio e
lungo periodo degli interventi dell’Asse.
Un primo approfondimento
analitico(pdf, 224 Kb) realizzato dall'UVAL su questi temi si concentra
sui progetti integrati finanziati dall'Asse
Città nei comuni capoluogo. L'approfonidmento è stato oggetto
di una presentazione (parte
1 - ppt, 560 Kb, e parte
2 - ppt, 5,18 Mb)
al Comitato di Sorveglianza del QCS riunitosi nel luglio 2003.
Nello svolgimento delle sue attività, l’UVAL opera in stretta
cooperazione con le Autorità di Gestione nazionale e regionali,
la rete dei Nuclei di Valutazione e Verifica delle Regioni Obiettivo
1, gli enti locali e altre amministrazioni centrali. Inoltre, si promuovono
attività di scambio e collaborazione con istituzioni e reti italiane
ed europee impegnate nelle politiche urbane, tra le quali l’ANCI,
l’UPI, Eurocities e l’Istituto Nazionale di Urbanistica.
Sviluppo dei Territori Rurali L’attività dell’UVAL sullo Sviluppo dei Territori Rurali ha natura fortemente territoriale. Lo Sviluppo dei Territori Rurali, in un’ottica territoriale e di sistema, gioca un ruolo rilevante nelle strategie di sviluppo del Paese, questo nella doppia accezione di filiere produttive (sistema agro-alimentare) e di filiere territoriali (distretti rurali; clusters; sviluppo locale e integrazione tra asset naturali e culturali). I territori sono infatti oggetto, in maniera più o meno diretta, della politica regionale comunitaria cofinanziata dai Fondi Strutturali e di quella nazionale finanziata dal Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS). I principali campi di attività dell’UVAL riguardano:
la valutazione: dove l’Unità svolge un accompagnamento tecnico delle Valutazioni Indipendenti per le parti dedicate allo Sviluppo Rurale (in particolare ha partecipato allo Steering Group dedicato a tale approfondimento tematico nell’ambito della Valutazione del QCS ed ha poi seguito la tematica nell’ambito della valutazione del PON Pesca e delle valutazioni dei singoli POR). L’UVAL, nel coordinamento del Sistema Nazionale di Valutazione collabora con l’
INEA nel fornire orientamento metodologico per la valutazione delle politiche in favore dei territori rurali con l’obiettivo di utilizzarne i risultati nelle fasi di programmazione e gestione degli interventi. L’UVAL svolge un ruolo attivo nell’azione di restituzione al pubblico dei risultati della valutazione (seminario su “ Valutazione e Sviluppo delle Aree Rurali”, Roma, 10 Marzo 2005, pubblicazione Materiali UVAL n. 7, anno 2006) con l’intento di diffondere metodi di valutazione territoriale, che permettano di leggere le ricadute territoriali anche di interventi non direttamente rivolti ai territori rurali. L’Unità ha fornito specifici contributi tecnici per l’analisi dei territori rurali nella fase di predisposizione dei documenti programmatici del periodo 2007-2013: Documento Strategico Preliminare Nazionale (DSPN) e Quadro Strategico Nazionale (QSN)
gli studi e le ricerche valutative: L’Unità svolge una specifica attività di ricerca e valutazione in ambiti rilevanti per lo sviluppo dei territori rurali e su tematiche-chiave per indirizzare le politiche ad essi rivolte (politica regionale e politica di sviluppo rurale). Attualmente due sono le principali attività di ricerca in corso:
i servizi alla persona nelle Aree Rurali: implicazioni dal punto di vista della Governance e di politica economica. In questo ambito è stata elaborata una metodologia per la valutazione territoriale della politica rurale e di quella sanitaria, attraverso l’utilizzo simultaneo di indicatori e di strumenti di analisi spaziale. Una prima applicazione è disponibile su Materiali UVAL n.12 "Servizi socio-sanitari nell’Umbria rurale" (pdf 1.03 Mb)
l’impegno Internazionale: l’UVAL partecipa al Gruppo di Lavoro sulle Aree Rurali del Comitato OCSE sullo Sviluppo Territoriale. Il Gruppo svolge un’importante lavoro di orientamento delle politiche in favore delle Aree Rurali, portando contributi metodologici alle analisi territoriali, ma anche permettendo ai diversi Paesi OCSE di confrontarsi su temi cruciali che vengono discussi nell’ambito di appuntamenti internazionali; L’Unità partecipa inoltre ad alcuni degli incontri organizzati dalla FAO su tematiche specifiche inerenti lo sviluppo dei territori rurali. Nell’ambito del contributo offerto dal DPS al programma Twinning dell'Unione europea volto a rafforzare la capacità amministrativa e istituzionale dei paesi in via di adesione, l’UVAL garantisce uno specifico supporto tecnico anche su questioni inerenti la valutazione e lo sviluppo delle Aree Rurali.