Vai direttamente al menu del sito QCS
Vai direttamente al contenuto della pagina
 
Dipartimento per le politiche di sviluppo Ministero dello Sviluppo Economico
I FONDI EUROPEI: AREA PER I RAGAZZI

 Piccolo dizionario dell’Unione europea



[ A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M- N - O - P - Q - R - S - T - U - V - Z - W]

  [ A ]

Asse
Gli Assi prioritari sono le aree di intervento in cui si articola il Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) 2000-2006.

Nel QCS Obiettivo 1 2000-2006 sono individuate 6 aree che rappresentano le priorità strategiche per le scelte di investimento da realizzare nel periodo di programmazione (regolamento CE n. 1260 del 1999, articolo 9):

  • Asse I: Valorizzazione delle risorse naturali e ambientali (Risorse naturali)
  • Asse II: Valorizzazione delle risorse culturali e storiche (Risorse culturali)
  • Asse III: Valorizzazione delle risorse umane (Risorse umane)
  • Asse IV: Potenziamento e valorizzazione dei sistemi locali di sviluppo (Sistemi locali di sviluppo)
  • Asse V: Miglioramento della qualità delle città, delle istituzioni locali e della vita associata (Città)
  • Asse VI: Rafforzamento delle reti e nodi di servizio (Reti e nodi di servizio).

Nel QCS Obiettivo 3 2000-2006 sono individuate 6 aree corrispondenti ai campi di intervento del FSE:

  • Asse A: Sviluppo e promozione di politiche attive del mercato del lavoro
  • Asse B: Integrazione nel mercato del lavoro delle persone più esposte al rischio di esclusione sociale
  • Asse C: Promozione e miglioramento della formazione professionale, dell'istruzione e dell'orientamento, nell'ambito di una politica di apprendimento lungo l'intero arco di vita
  • Asse D: Promozione di una forza lavoro competente, qualificata e adattabile; sostegno all'imprenditorialità; sviluppo del potenziale umano nei settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico
  • Asse E: Sostegno alle pari opportunità per le donne sul mercato del lavoro
  • Asse F: Accompagnamento del QCS e dei Programmi Operativi.

L'Asse può essere suddiviso in sub-Assi i quali a loro volta si articolano in Misure che indicano le tipologie di azioni ammissibili. L'Asse rappresenta, inoltre, il livello a cui vengono assegnate le risorse finanziarie.

Autorità di Gestione
È il soggetto responsabile dell’attuazione del QCS e dei Programmi operativi. Si tratta di organismi pubblici nazionali, regionali o locali designati dallo Stato membro per la gestione di un intervento finanziato dai Fondi strutturali comunitari (regolamento CE n.1260 del 1999, articolo 9). L’Autorità di Gestione del QCS 2000-2006 obiettivo 1 e del PON ATAS è il Servizio per le Politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione.

  [ B ]

Beneficiari finali
Enti o imprese, pubbliche e private, che commissionano i lavori o, nel caso degli aiuti concessi da enti designati dallo Stato membro, gli enti che erogano gli aiuti.

  [ C ]

Cofinanziamento
E’ il principio generale secondo il quale i finanziamenti derivanti dai Fondi strutturali comunitari (FESR, FEAOG, FSE, SFOP), devono essere assistiti, in percentuali diverse, a seconda degli Obiettivi, da quote nazionali di finanziamento.

Comitati di Sorveglianza
Sono le strutture che vigilano sull'attuazione dei QCS, dei Docup e sui singoli Programmi operativi. Ogni Comitato di Sorveglianza è composto da rappresentanti della Commissione europea, dello Stato membro e delle autorità e degli organismi competenti, comprese le parti economiche-sociali. Compiti del Comitato sono il coordinamento degli interventi strutturali promossi dalle autorità regionali o centrali per il conseguimento degli obiettivi strategici dei QCS nonché la sorveglianza e il controllo delle azioni intraprese sulla base degli indicatori finanziari e di realizzazione definiti a livello di Assi prioritari di intervento.

Complemento di programmazione
È il documento in cui sono specificate le Misure descritte nei Programmi operativi (PO) e che indica i modi di attuazione di ogni singolo intervento e la relativa ripartizione dei fondi strutturali. Il Complemento di programmazione deve essere trasmesso alla Commissione europea per informazione.

  [ D ]

Decisione
E’un atto giuridico della Comunità europea vincolante nei confronti dei soggetti (Stati membri, persone fisiche o giuridiche) cui è indirizzato.

Direttiva
Definisce gli obiettivi di carattere generale che lo Stato membro deve tradurre in legislazione nazionale. Gli obiettivi sono vincolanti; viene invece lasciata autonomia nella scelta delle forme e dei mezzi atti a conseguirli.

Documento unico di programmazione
Il Documento unico di programmazione è lo strumento in cui si articolano gli interventi relativi alla programmazione delle zone che rientrano nell’Obiettivo 2 per il periodo 2000-2006. I Docup sono 14, uno per ciascuna regione e provincia autonoma del Centro Nord.

  [ F ]

Fondi strutturali  
Sono risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea con l'obiettivo di migliorare la coesione economica e sociale all'interno degli Stati membri, riducendo il divario tra le aree più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo e promuovendo le pari opportunità dei diversi gruppi sociali.
L'azione dei Fondi strutturali mira a potenziare e a moltiplicare gli effetti delle politiche di coesione economica e sociale dei Paesi membri.
I fondi strutturali per il periodo 2000-2006 sono 4:

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ;
  • Fondo Sociale Europeo (FSE);
  • Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia (FEAOG);
  • Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca (SFOP).
  [ O ]

Obiettivi prioritari
Per il periodo 2000-2006, l'Unione Europea ha individuato 3 Obiettivi prioritari da perseguire attraverso l’utilizzo dei Fondi strutturali:

  • Obiettivo 1: promuove lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo;
  • Obiettivo 2: favorisce la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali;
  • Obiettivo 3: favorisce l'adeguamento e la modernizzazione dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione.
  [ P ]

Politica agricola comune (PAC)
La politica agricola comune è regolata dagli articoli 32-38 del Trattato di Amsterdam (pdf, 352 Kb).
In particolare, l’articolo 33 ne elenca le finalità:

  • aumentare la produttività e il progresso tecnico attraverso lo sviluppo razionale della produzione agricola e il migliore utilizzo dei fattori di produzione, tra i quali la manodopera
  • assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, migliorando il reddito dei lavoratori agricoli
  • stabilizzare i mercati
  • garantire la sicurezza degli approvvigionamenti
  • assicurare prezzi ragionevoli per i consumatori.


Questi i principi fondamentali del mercato agricolo comune:

  • un mercato unificato dove vi sia la libera circolazione dei prodotti agricoli tra gli Stati membri applicando strumenti e meccanismi comuni
  • la preferenza comunitaria ovvero i prodotti agricoli dell'Unione europea devono avere priorità negli scambi con prezzi migliori rispetto ai prodotti importati
  • la solidarietà finanziaria, cioè le spese e i costi generati dalla PAC sono sostenuti dal bilancio comunitario.

Programma operativo (PO)
E' il documento di programmazione che specifica le proposte di intervento e le modalità di attuazione indicate nel QCS o nel Docup.
E' definito come un insieme organico di azioni pluriennali e rappresenta la forma d'intervento prevalente nell'ambito della programmazione dei Fondi strutturali.
I Programmi operativi Obiettivo 1 attualmente vigenti sono 14, di cui 7 regionali (POR), e 7 nazionali (PON). I 7 programmi regionali riguardano le 6 regioni dell'obiettivo 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), cui si aggiunge il Molise, l'unica regione italiana in sostegno transitorio.
I 7 programmi nazionali affidati ad amministrazioni centrali e che affrontano temi settoriali, sono "Ricerca scientifica, sviluppo tecnologico, alta formazione"; "La scuola per lo sviluppo"; "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno"; "Sviluppo locale"; "Trasporti"; "Pesca" e "Assistenza tecnica".
Nell'ambito dell'Obiettivo 3 sono stati avviati 14 Programmi operativi regionali (POR) a beneficio delle regioni del Centro Nord e delle Province autonome di Trento e Bolzano, e un unico Programma operativo nazionale (PON Azioni di sistema).

  [ Q ]

Quadro comunitario di sostegno (QCS)
E’ il documento che contiene la strategia e le priorità d'azione dei Fondi strutturali in un determinato Stato membro, definendo altresì gli obiettivi specifici degli interventi e la partecipazione finanziaria dei Fondi strutturali e di altre risorse finanziarie. Il QCS getta le basi e gli indirizzi per la stesura dei Programmi operativi (PO), garantendo il coordinamento dell'insieme degli aiuti strutturali comunitari nelle regioni interessate da vari PO. In Italia, per la programmazione 2000-2006, sono stati approvati due Quadri Comunitari di Sostegno, uno per l'Obiettivo 1 e l'altro per l'Obiettivo 3. 

  [ R ]

Regolamento
Norma obbligatoria destinata a tutti gli Stati membri dell'Unione europea e persone fisiche e giuridiche determinate per categoria. E' direttamente applicabile negli Stati.

  [ S ]

Sostegno transitorio o phasing out
Il Regolamento generale sui Fondi strutturali 2000-2006 (regolamento CE n. 1260 del 1999, articolo 6 - pdf, 224 kb) prevede un sostegno transitorio, o phasing out, per le regioni o zone che erano ammissibili agli obiettivi del periodo di programmazione 1994-1999 e che non lo sono più per il 2000-2006. Si tratta di un regime transitorio che permette l’uscita graduale dal sostegno comunitario. Lo scopo è quello di evitare l’improvvisa interruzione degli aiuti e facilitare il consolidamento dei risultati degli interventi strutturali precedenti.
Nel 1999 alcune zone del precedente obiettivo 1 avevano i requisiti di base per entrare nell’obiettivo 2 della programmazione 2000-2006. Per quanto riguarda l’Italia, l’unica regione rientrante nel sostegno transitorio è il Molise.

  [ V ]

Valutazione
L'attività di valutazione comprende la valutazione ex ante, ex post e in itinere. Le prime due competono sia allo Stato che alla Commissione e sono finalizzate a quantificare i vantaggi attesi o conseguiti in base alle risorse messe a disposizione, a verificare la conformità delle azioni proposte alle politiche comunitarie, a verificare l'esistenza di strutture adeguate di attuazione degli interventi previsti. La valutazione in itinere, affidata al Comitato di Sorveglianza è finalizzata soprattutto a valutare l'attuazione degli interventi in vista di eventuali cambiamenti da apportare al QCS o al Docup e ai singoli PO.