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Dipartimento per le politiche di sviluppo Ministero dello Sviluppo Economico
 
Materiali Uval Analisi e studi      Documenti      Metodi



La sottocollana Analisi e studi è dedicata alla diffusione di contributi originali e lavori di ricerca di natura economica, finanziaria, istituzionale o tecnica in materia di progetti, investimenti e politiche pubbliche raccoglie anche comparazioni fra esperienze internazionali o regionali, approfondimenti di singoli casi o studi di "buone pratiche".

     
  Materiali UVAL - Analisi e studi
M. Borrelli, F. Terribile, S. Vescina
Anatomia di un regime d'aiuto. Casi e materiali sugli incentivi alle imprese (pdf, 1.32 Mb)
Numero 28 (Analisi e Studi), anno 2012
 
M. Borrelli, F. Terribile, S. Vescina
Anatomy study of a State Aid Regime Cases and Materials on Incentives to Enterprises (only abstract, the complete document will be available soon) (pdf, 574 Kb)
Issue 28 (Analisi e Studi) , 2012
  Questo lavoro offre spunti di riflessione sui meccanismi che regolano i regimi di aiuto alle imprese, nella convinzione che la coerenza tra obiettivi e risultati delle politiche pubbliche dipenda dalla qualità di un insieme di regole di dettaglio. Le analisi proposte assumono come punto di partenza l'esperienza della Legge 488 del 1992, pur non rappresentandone una valutazione complessiva di efficacia, e raccolgono alcuni specifici approfondimenti sull'ultimo bando Industria, il 31º, con le sue importanti innovazioni rispetto al passato nell'integrazione tra finanza bancaria e aiuti pubblici.
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
L. Reggi
La trasparenza sui beneficiari dei Fondi Strutturali in Italia e in Europa (pdf, 2.28 Mb)
Numero 27 (Analisi e Studi), anno 2012
 
L. Reggi
Transparency on Structural Funds' Beneficiaries in Italy and Europe (4.42 Mb)
Issue 27 (Analisi e Studi), 2012
  Questo numero indaga le modalità di pubblicazione via web delle liste dei beneficiari dei Programmi Operativi (PO) co-finanziati dai Fondi Strutturali Comunitari. Si tratta di un obbligo previsto dagli attuali regolamenti, fortemente enfatizzato per il prossimo periodo di programmazione nell'ambito di una piena adesione al paradigma degli Open Government Data, uno come strumento di trasparenza delle politiche pubbliche per migliorare i processi decisionali, rendere i cittadini più informati e consapevoli, favorire la creazione di nuovi servizi. L'analisi offre dettagli sui modelli più comuni di pubblicazione dei dati, evidenziandone punti di forza e di debolezza, individuando buone pratiche da riutilizzare e verifica il grado di recepimento delle indicazioni della European Transparency Initiative della Commissione Europea.
 
I dati raccolti nel corso dell'indagine vengono pubblicati in formato aperto, elaborabile e disponibile per il riuso (IndagineBeneficiariFS.xls).
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
  Questo numero è dedicato al Progetto Integrato (PI) "Alto Belice Corleonese" (POR Sicilia) la cui analisi è volta a evidenziare gli scostamenti rilevati tra obiettivi iniziali e attuazione effettiva e ad analizzare i risultati tangibili in termini di realizzazioni concrete e crescita del capitale sociale. Lo studio di caso ha segnalato infine metodologie e buone prassi potenzialmente fruibili anche in altre esperienze di programmazione di interventi territoriali. Il documento prosegue la pubblicazione di alcuni numeri di Materiali UVAL dedicati alla valutazione degli esiti di Progetti Integrati Territoriali (PIT). Le ricerche valutative già  pubblicate e in fase di pubblicazione nella collana riguardano, il PIT Sulmona - Alto Sangro (DOCUP Abruzzo) - Materiali UVAL n. 23, il PI Città  di Napoli (POR Campania), il PI Salentino-Leccese (PIT Puglia) – Materiali UVAL n. 25 e il PIT Alto Belice Corleonese (POR Sicilia).
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
  Questo numero è dedicato all'analisi valutativa del Progetto Integrato (PI) "Salentino-Leccese", che ha promosso la riqualificazione e la diversificazione produttiva del territorio del Sud-Salento. La valutazione offre indicazioni per il disegno e l'attuazione di progetti di sviluppo locale in aree ad industrializzazione diffusa tipiche del territorio italiano, e che si compongono di molti centri urbani di piccola dimensione. Descrive problemi tipici di integrazione tra interventi diversi per natura e fonte di finanziamento, ed illustra alcune soluzioni adottate per opporvisi, nel corso dell'attuazione dei progetti territoriali. Il documento prosegue la pubblicazione di alcuni numeri di Materiali UVAL dedicati alla valutazione degli esiti di Progetti Integrati Territoriali (PIT). Le ricerche valutative già pubblicate e in fase di pubblicazione nella collana riguardano, il PIT Sulmona - Alto Sangro (DOCUP Abruzzo) - Materiali UVAL n. 23, il PI Città di Napoli (POR Campania) e il PIT Alto Belice Corleonese (POR Sicilia).
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
  Questo documento prosegue la pubblicazione di alcuni numeri di Materiali UVAL dedicati alla valutazione degli esiti di Progetti Integrati Territoriali (PIT)del periodo di programmazione 2000-2006. L'analisi valutativa del Progetto Integrato (PI) "Città di Napoli", che perseguiva l'ambiziosa trasformazione e rilancio dell'area retroportuale della città, combina tecniche quali-quantitative per misurare la tenuta della strategia iniziale e il valore delle realizzazioni, documentando in profondità la storia di tutti gli investimenti, mancati e realizzati con evidenti implicazioni per la programmazione attualmente in corso, 2007-2013, e per il dibattito sul ruolo dei Fondi Strutturali nel post-2013.
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
  Questo documento, dedicato all'analisi valutativa del Progetto Integrato Territoriale (PIT) Sulmona - Alto Sangro della Regione Abruzzo, inaugura la pubblicazione di alcuni numeri di Materiali UVAL sulla valutazione ex post di PIT del periodo di programmazione 2000-2006, oggi conclusi o vicini alla conclusione. Le ricerche, a cura dell'UVAL, fanno parte del Piano delle Valutazioni della politica regionale 2007-2013 previsto dal Quadro Strategico Nazionale (QSN). In particolare, l'analisi del PIT Sulmona - Alto Sangro si è fondata, da un lato, sulla documentazione fattuale disponibile e, dall'altro, sulla interlocuzione diretta con i soggetti locali coinvolti nell'attuazione del PIT. A tutte le domande valutative si è cercato di rispondere sia attraverso "il PIT rivelato", ovvero il PIT ricostruibile su base documentale sia, soprattutto, attraverso il "PIT percepito", ossia il PIT ricostruibile attraverso elementi di autovalutazione raccolti dai soggetti che hanno partecipato a quell'esperienza. Nonostante la modestia dell'integrazione conseguita, sia la valutazione "oggettiva" che quella "soggettiva" segnalano un elevato impatto degli interventi sul territorio, rendendo questo lavoro un esercizio di valutazione nel quale rintracciare significative lezioni a supporto delle politiche pubbliche.
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
S. Lucatelli, E.A. Peta
Ruralità e perifericità: analisi territoriale dei servizi alla persona in Calabria (pdf, 999 Kb)
Numero 21 (Analisi e Studi), anno 2010
 
S. Lucatelli, E.A. Peta
Rural areas and accessibility: territorial analysis of public services in Calabria (pdf, 851 kb)
Issue 21 (Analisi e Studi), 2010
  Questo numero della sottocollana "Analisi e Studi" propone una ricerca valutativa dedicata all'offerta, l'accessibilità e la qualità di alcuni servizi pubblici di base nel territorio calabrese. Vengono approfonditi i bisogni espressi dalla popolazione e l'attuale disponibilità di servizi seguendo un'articolazione territoriale che consente di leggere in dettaglio anche le aree più periferiche. La ricerca, anche sulla base degli esiti di un significativo lavoro di analisi statistica di dati e indicatori e di approfondimento sul campo, ha infatti l'obiettivo di individuare soluzioni di politica economica capaci di assicurare un livello adeguato di servizi di base anche nelle aree meno accessibili. Il carattere particolarmente originale e innovativo dell'attività di campo dello studio deriva anche dalla realizzazione del film di ricerca "Dialoghi sul territorio: i servizi sociali nelle aree interne della Calabria", allegato al presente volume attraverso il quale si è sperimentato l'uso dello strumento audiovisivo per proporre nuove modalità di coinvolgimento dei cittadini e promuovere percorsi di apprendimento per i decision makers.
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
F. Busillo, T. Muccigrosso, G. Pellegrini, O. Tarola, F. Terribile
L'impatto della Politica regionale sulla crescita delle regioni europee: un approccio basato sul Regression Discontinuity Design (pdf, 705 Kb)
Numero 20 (Analisi e Studi), anno 2010

Measuring the effects of European Regional Policy on economic growth: a regression discontinuity approach (pdf, 686 Kb)
Issue 20 (Analisi e Studi), 2010
  Questo numero della sottocollana "Analisi e Studi" presenta una valutazione dell'impatto della Politica regionale europea mediante un metodo di inferenza causale denominato Regression Discontinuity Design (RDD). Lo studio confronta lo scenario economico che si presenta a seguito di interventi di policy con uno scenario "controfattuale" che stima quello che sarebbe successo in assenza di tali interventi. I risultati dell'analisi indicano come vi sia un positivo, anche se moderato, effetto della Politica regionale europea sulla crescita economica. Tali evidenze risultano particolarmente significative in considerazione del peso rilevante e crescente che queste politiche hanno assunto nel bilancio comunitario.
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
  Questo numero della sottocollana "Analisi e studi" è dedicato a una riflessione sull'esperienza dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) del Mezzogiorno del periodo di programmazione 2000-2006, uno strumento di policy di sviluppo locale che ha previsto il coinvolgimento dei livelli di governo più vicini al territorio. Lo studio offre informazioni su natura, struttura e articolazione dei PIT unitamente ad alcune riflessioni finalizzate a collocare i PIT nel più ampio dibattito sulla politica di sviluppo locale, richiamandosi a teoria ed esperienza sviluppate sia in ambito nazionale, sia internazionale. Da tale analisi emergono elementi diversi, sia positivi che negativi, non sempre in linea con il dibattito corrente. Ne deriva l'implicazione che il progresso nella conoscenza del funzionamento reale degli strumenti e l'identificazione delle ragioni di quanto si osserva costituiscono presupposto essenziale per indicare le opportune direzioni di riforma e miglioramento
     
  Materiali UVAL - Analisi e Studi
R. Esposti, S. Lucatelli., E. A. Peta
Strategie di innovazione e trend dei consumi in Italia: il caso dell'agro-alimentare (pdf, 520 Kb)
Numero 15 (Analisi e Studi), anno 2008

Innovations strategies and consumption trends in Italy: a focus on the agro-food sector (pdf, 983 Kb)
Issue 15 (Analisi e Studi), 2008
  Questo numero, della sottocollana "Analisi e studi", cerca di rispondere alla domanda-chiave su quale sia la capacità del sistema di ricerca e d'innovazione dell'Italia di cogliere le nuove sfide collegate ai trend di consumo e alla globalizzazione dei mercati. Si cerca di rispondere a questa domanda, interpretando alcuni degli indicatori maggiormente utilizzati dagli economisti per misurare le capacità innovative di un settore economico (andamenti della produttività totale dei fattori; intensità di spesa in ricerca per l'agricoltura; spesa delle aziende per l'innovazione; capacità brevettali), e tenendo conto delle due caratteristiche centrali dell'agro-alimentare italiano: la prevalenza di aziende di piccole e medie dimensioni e il peso, nonostante le evoluzioni registrate nelle attitudini dei consumatori, del prezzo come fattore principale di competitività. L'analisi solleva, inoltre, la questione della pressione che le evoluzioni nelle abitudini dei consumatori esercitano sull'adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese alimentari.
     
 
  Questo numero, della sottocollana “Analisi e Studi”, analizza e interpreta i risultati dell’indagine internazionale OCSE - PISA 2003 sulle competenze degli studenti quindicenni italiani. I ragazzi italiani sono agli ultimi posti nelle classifiche internazionali ed emerge una drammatica spaccatura tra il Centro-Nord e il Sud del Paese. Il territorio sembra contare più della tipologia di scuola e del background socio-economico e culturale nel determinare le performance degli studenti. Da qui, la necessità di un ruolo rafforzato dell’istruzione nelle politiche regionali per lo sviluppo per contribuire a innalzare il livello medio degli apprendimenti, a promuovere le eccellenze e ad assicurare un livello minimo di competenze per tutti.
     
 
S. Lucatelli, S. Savastano, M. Coccia
Servizi socio-sanitari nell'Umbria rurale (pdf, 1.03 Mb)
Numero 12 (Analisi e studi), anno 2006

Health and social services in rural Umbria (pdf, 697 Kb)
Issue 12 (Analisi e studi), 2006
  Questo numero della sottocollana “Analisi e Studi” propone l’applicazione alla regione Umbria di una metodologia di analisi territoriale delle aree rurali caratterizzate, nei paesi sviluppati, da invecchiamento della popolazione, difficoltà nell’accesso ai servizi di base e nell’ingresso delle donne al mercato del lavoro. Lo studio ricostruisce l'effettiva offerta di servizi sanitari e di cura per l'infanzia nelle aree rurali umbre, categorizzate in aree rurali peri-urbane, intermedie e periferiche. Il lavoro evidenzia come, nonostante negli ultimi anni la politica sanitaria della regione si sia rivolta anche ai territori più marginali, persistano problemi di accessibilità ai servizi e vi siano evidenze di notevole disuguaglianza tra territori urbani e rurali.
     
 
  Lo studio pubblicato in questo numero si propone di analizzare alcuni degli ostacoli che si frappongono al processo di trasformazione di mercato del settore idrico, che in Italia prese avvio oltre 10 anni or sono con il varo della “legge Galli”, a partire dalla valutazione di alcuni modelli di organizzazione industriale del settore in Europa. Il lavoro sottolinea i conflitti di interesse a livello locale, le distorsioni nelle procedure di affidamento, l’incompletezza contrattuale delle concessioni e le asimmetrie informative tra concedente e concessionario, fattori che congiuntamente ostacolano la transizione da un sistema di gestione localistica, spesso basato su fondi pubblici, a un sistema a carattere industriale capace di attrarre fondi privati. Il lavoro evidenzia la necessità di disporre di un autorevole regolatore indipendente, da attestare a livello nazionale o regionale, non a livello locale, e di una “Convenzione Tipo” che preveda un’allocazione dei rischi chiara nonché di regole precise per l’eventuale rinegoziazione dinamica dell’equilibrio finanziario delle concessioni, anche al fine di favorire un maggiore coinvolgimento delle istituzioni finanziarie nel settore, a partire dalla fase nella di definizione dei piani di investimento.
     
 
S. De Luca, F. Nusperli, A. Sferrazzo, A. Tancredi, M. Volpe
Misurare i risultati dell’intervento pubblico: i numeri per valutare gli effetti territoriali delle politiche (pdf, 2.25 Mb)
Numero 6 (Analisi e studi), anno 2005

Measuring the results of public intervention: data for evaluating the territorial impact of policies (pdf, 461 kb)
Issue 6 (Analisi e studi), 2005
  Lo studio pubblicato in questo numero propone l'analisi territoriale della spesa pubblica quale strumento per comprendere punti di forza e limiti della crescita recente della spesa in conto capitale del Sud. Il lavoro affronta il problema generale della dimensione complessiva della spesa a livello regionale e degli effetti territoriali della distribuzione delle risorse, concentrandosi in particolare sulla spesa in conto capitale e sulla sua composizione tra investimenti e trasferimenti. L'articolazione per settori di tale spesa permette di comprendere le dinamiche mostrate e gli ambiti nei quali essa si è concentrata negli ultimi anni. L'analisi, disaggregata per regione, livello di governo, settore e categoria economica, si basa sui dati forniti dai Conti Pubblici Territoriali (CPT) del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo, si avvale dei risultati dell'Indicatore Anticipatore per la Pubblica Amministrazione e utilizza dati relativi all'universo del Settore Pubblico Allargato.
     
 
R. Cervigni, O. Cuccu, R. Miniaci
Il mercato delle consulenze per gli investimenti pubblici:
opportunità o vincolo?
(pdf, 1.78 Mb)
Numero 3 (Analisi e studi), anno 2005

The market for evaluations: opportunity or constraint for public decision-makers? (pdf, 1.56 Mb)
Issue 3 (Analisi e studi), 2005
  Il proposito di questo lavoro è di valutare se, in relazione alla domanda di servizi di consulenza espressa dalla Pubblica Amministrazione, il mercato ha le caratteristiche adeguate a fornire servizi di qualità, ed in particolare, grado di accumulazione di conoscenze, numerosità degli operatori, concorrenza. L'analisi viene condotta sia su dati aggregati, sia su dati micro riferiti alle gare per l'aggiudicazione di circa 300 Studi di Fattibilità (SdF) cofinanziati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nel periodo 1999-2002.  L'evidenza sembra indicare un mercato ragionevolmente concorrenziale, ma di dimensioni limitate e con scarsi incentivi per l'accumulazione di conoscenze specialistiche. Il lavoro discute i possibili interventi di politica economica per migliorare la qualità dei servizi resi alla Pubblica Amministrazione.
     
 
F. Barca, M. Brezzi, F. Terribile, F. Utili
Misurare per decidere: utilizzo soft e hard di indicatori nelle politiche di sviluppo regionale (pdf, 1.58 Mb)
Numero 2 (Analisi e studi), anno 2004

Measuring for decision making: soft and hard use of indicators (pdf, 594 Mb)
Issue 2 (Analisi e studi), 2004
  In questo numero sono descritti due sistemi di indicatori territoriali, costruiti su iniziativa del DPS all'interno del Quadro Comunitario di Sostegno 2000-2006, finalizzati a valutare gli andamenti economico-sociali e a misurare la qualità dell'intervento pubblico. Gli indicatori presentati affrontano con strumenti e approcci diversi le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano nel tradurre obiettivi di policy in misure quantitative: incompletezza delle informazioni e complessi legami causali tra interventi e obiettivi. Vengono descritti usi soft e hard degli indicatori, riferiti, rispettivamente, a una valutazione complessiva dell'efficacia degli interventi di policy e a un uso che condiziona premi e sanzioni finanziarie al raggiungimento di obiettivi quantificati.