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Gli obiettivi
La Banca Dati Conti Pubblici Territoriali (CPT) consente
di:
- Rilevare i flussi finanziari che tutte le amministrazioni
pubbliche sostengono nei singoli territori regionali, con la massima articolazione istituzionale
e territoriale che la documentazione contabile consente di realizzare;
- Pervenire alla ricostruzione di conti
consolidati del complesso della spesa (corrente e in conto capitale) del Settore Pubblico Allargato nelle venti Regioni italiane;
- Ricostruire i flussi di entrata e i saldi finanziari territoriali
soddisfacendo così, fra gli altri, i seguenti obiettivi:
- Contribuire alla verifica del principio costituzionale stabilito dall’art. 119 comma 5 (secondo
cui “Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale,
per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti
della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale
esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi
speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane
e Regioni”) fornendo elementi per valutare se e in quale misura le spese realizzate
con i Fondi aggiuntivi, comunitari (Fondi Strutturali e loro cofinanziamento nazionale) e nazionali
(Fondi per le aree sottoutilizzate), siano effettivamente “addizionali” rispetto
alle spese ordinarie;
- Soddisfare, quindi, lo specifico requisito comunitario di verifica del principio di addizionalità;
- Misurare e analizzare l’allocazione della spesa pubblica fra Mezzogiorno
e Centro-Nord e fra singole Regioni;
- Misurare e analizzare la composizione della spesa in conto capitale
fra investimenti pubblici e trasferimenti;
- Misurare e analizzare la composizione settoriale della spesa in conto capitale per investimenti e fornire una base di riferimento per l’analisi
di efficacia di tali spese.
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