L'attività di verifica dell'UVER
comprende sia la "verifica di risultato" che tende ad accertare l'effettivo raggiungimento degli
obiettivi economici e sociali degli investimenti pubblici, sia l'attività di "controllo-impulso",
che ha l'obiettivo di individuare eventuali punti critici nella realizzazione degli interventi verificati
favorendo la loro rimozione attraverso proposte e suggerimenti all'autorità decisionale (proroghe, revoche,
riallocazioni di finanziamenti, ecc.).
La verifica assume, quindi, molteplici aspetti al fine di formare un quadro
il più possibile completo dell'iter realizzativo del singolo intervento e
dei possibili sviluppi.
Quando si fa una verifica in loco
Le disposizioni legislative con le quali vengono finanziati i programmi di investimento possono prevedere l'intervento
dell'UVER per verificare la regolare attuazione degli interventi, la sussistenza di eventuali limiti
operativi ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In tal caso, gli interventi da sottoporre a verifica vengono individuati
sulla base delle risultanze del monitoraggio effettuato, in via preliminare, mediante l'acquisizione
delle informazioni necessarie dalle Amministrazioni interessate e dagli Enti attuatori.
Il criterio di scelta privilegia, in genere, gli interventi
con ritardi realizzativi, al fine di individuare i limiti operativi che ne ostacolano il cammino e di formulare
le proposte atte al loro superamento.
La verifica può, inoltre, essere attivata dalle singole Amministrazioni
pubbliche, che richiedano accertamenti puntuali su specifici interventi.
In cosa consiste la verifica in loco
Il procedimento di verifica di un intervento inizia con
l'esame del relativo fascicolo contenente la documentazione già acquisita, al fine di puntualizzare
l'oggetto degli accertamenti e di individuare le problematiche da affrontare nel corso della verifica.
Successivamente si prende contatto con i responsabili del procedimento,
dell'ufficio tecnico dell'enteattuatore, e con la direzione dei lavori, al fine di
acquisire notizie aggiornate sullo stato di attuazione dell'intervento, sui limiti operativi, superati
e non, e su quant'altro attiene all'oggetto della verifica. In alcuni casi possono essere utili anche
incontri preliminari con i responsabili dell'ente attuatore.
La verifica si svolge, di solito, presso la sede dell'ente
attuatore ed è finalizzata, in primo luogo, all'esame e all'acquisizione dell'ulteriore documentazione
relativa all'intervento finanziato, quali contratto, verbali, stati di avanzamento, documentazione contabile,
relazioni progettuali, determine di approvazione degli atti.
In secondo luogo, viene fatto il sopralluogo ai cantieri per accertare
lo stato di avanzamento dei lavori e la loro corrispondenza alla documentazione acquisita. In
caso di prolungata sospensione dei lavori, si procede anche alla verifica dello stato di conservazione delle
opere già eseguite, evidenziando eventuali casi di deterioramento.
Di tutta l'attività svolta è redatto un apposito rapporto di verifica che viene inviato al
Capo Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione ed, eventualmente, agli enti interessati per i conseguenti
provvedimenti di competenza.
I risultati della verifica in loco
L'attività di verifica permette di:
- stimolare l'attivazione degli enti e dei funzionari
interessati all'adempimento dei propri compiti, sia attraverso l'annuncio della verifica, sia con
le "sollecitazioni a fare", per superare eventuali inerzie, che vengono esercitate a conclusione
della visita;
- promuovere i rapporti fra le amministrazioni e i servizi della singola amministrazione, al fine di ottenere le massime sinergie realizzative;
- chiarire, ove possibile, i dubbi interpretativi sull'applicazione della normativa comunitaria e nazionale;
- rilevare i fattori di ritardo attuativo e/o di non ammissibilità delle
spese al cofinanziamento comunitario e individuare i correttivi utili alla tempestiva attuazione
degli interventi e alla salvaguardia dell'entità della
quota italiana di contributo comunitario.