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Dipartimento per le politiche di sviluppo Ministero dello Sviluppo Economico
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 Il controllo di qualità del sistema di monitoraggio dei fondi strutturali

Nell'ambito dell'attività di sorveglianza del Quadro Comunitario di Sostegno per le Regioni dell'Obiettivo 1, 2000-2006, è attribuita all'Unità di verifica degli investimenti pubblici (UVER) una funzione di supporto all'Autorità di Gestione e al Comitato di Sorveglianza del QCS (QCS, capitolo 6, paragrafo 6.4, punto 6.4.3).

La funzione, da svolgersi "in posizione di indipendenza funzionale", si articola in due tipologie di attività:

a) "verifiche sulla corretta e tempestiva attuazione degli interventi";
b) "verifiche mirate al controllo di qualità dei sistemi strumentali all'attuazione della programmazione 2000-2006".

In particolare, la seconda funzione viene specificata con maggiore dettaglio attribuendo all'UVER la funzione di controllo di qualità delle procedure di monitoraggio.

L'UVER è incaricata della validazione e del controllo di qualità delle procedure di raccolta, aggregazione e trasmissione dei dati "…al fine di verificarne la coerenza, la sicurezza e l'affidabilità mediante controlli casuali su campioni significativi di informazioni". Una specifica procedura permette l'individuazione tempestiva dei "punti di crisi".

L'attribuzione all'UVER della funzione suddetta risponde alla esigenza di qualità dei dati espressa dalla Commissione Europea nel Reg. CE 1260/99.


Il piano di attività
Nel dicembre 2001, l'UVER ha prodotto il documento "Il controllo di qualità del Sistema di monitoraggio dei Fondi Strutturali Comunitari per il periodo 2000-2006" (pdf, 483 kb), che contiene la metodologia e il piano di attività.

Quest'ultimo, sviluppato su base pluriennale, è suddiviso in tre fasi:

1) Indagine sull'organizzazione e le caratteristiche del sistema di monitoraggio

Consiste nella realizzazione di una indagine mirata a valutare le caratteristiche delle risorse (umane e informatiche) e l'organizzazione dei sistemi di monitoraggio e dei flussi informativi tra le varie istanze del processo di produzione dell'informazione, per ciascun Programma Operativo.

2) Indagine sulla performance del sistema di monitoraggio

Ha lo scopo di misurare e identificare eventuali punti critici del processo di monitoraggio attraverso indicatori di performance che possono essere considerati come segnali proxy della qualità dei dati.

3) Indagine sulla qualità dei dati di monitoraggio

Consiste nella valutazione campionaria della qualità come funzione della distanza tra il dato registrato nel sistema di monitoraggio e il dato vero, cioè quello che si sarebbe dovuto ottenere applicando correttamente la normativa.

Le fasi sono logicamente e temporalmente collegate: in particolare l'indagine sulle caratteristiche dei sistemi di monitoraggio è propedeutica alle altre due fasi perché ne costituisce la base conoscitiva, consentendo un migliore adattamento del piano di lavoro alle condizioni reali riscontrate sul campo.

Il perseguimento degli obiettivi implica l'individuazione e l'implementazione delle procedure di controllo, ovvero di un Sistema di Controllo della Qualità che registri le informazioni derivanti da tali procedure. Il sistema di controllo dovrà essere in grado di fornire elementi conoscitivi per individuare eventuali punti critici del sistema di monitoraggio come base di proposte di correttivi al sistema stesso. Lo schema che segue rappresenta il modello adottato per individuare l'oggetto, gli obiettivi e i metodi del controllo di qualità.


Il modello di controllo di qualità dei sistemi di monitoraggio

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Il primo livello è costituito dai processi reali di implementazione dei POR e dei PON che forniscono informazioni di input al sistema di monitoraggio (il secondo livello) il quale le elabora e genera sia dati "certificati" che informazioni per rimuovere eventuali criticità nei processi.

Il terzo livello, di competenza dell'UVER, e finalizzato alla elaborazione delle informazioni provenienti dal secondo livello, si avvale anche dei risultati di verifiche ad hoc per fornire le dovute valutazioni sulla qualità del sistema di monitoraggio esaminato e per rimuovere eventuali criticità residue.

La costruzione del sistema di controllo di qualità si configura, quindi, come un processo dinamico ex-post, in quanto può essere costruito solo sulla base delle informazioni disponibili, suscettibili, tra l'altro, di cambiamenti nel corso del tempo.

 

L'indagine dell'UVER sull'organizzazione e le caratteristiche dei sistemi di monitoraggio

Successivamente alla redazione del documento metodologico sono iniziate l'attività operativa della prima fase del lavoro (rilevazione dei dati sulle caratteristiche dei sistemi di monitoraggio) e la messa a punto degli strumenti conoscitivi e degli indicatori sulla base delle informazioni acquisite.

L'indagine (pdf, 951 kb) ha avuto l'obiettivo non solo di raccogliere i dati ma anche di mettere a punto i modelli di rilevazione, il metodo di intervista, i concetti utili per l'analisi e la rappresentazione statistica del sistema di monitoraggio, descritto non solo come un fenomeno di stato ma anche in termini di flussi.

È stata operata una distinzione tra i concetti di sistema di monitoraggio e sistema informativo, dove il primo assume un'accezione più ampia del secondo, che è limitato al software che supporta le funzioni del monitoraggio; ad ogni sistema di monitoraggio di un POR o di un PON può essere associato più di un sistema informativo.

Un altro concetto che è stato introdotto è quello di processo di monitoraggio, definito come la sequenza delle operazioni necessarie al trattamento dei dati di monitoraggio; sequenze differenti definiscono processi differenti. Un sistema di monitoraggio può essere costituito da più processi; ad ogni processo è associato un sistema informativo anche se uno stesso sistema informativo può essere utilizzato da più processi.

L'acquisizione delle informazioni necessarie per conoscere e rappresentare l'organizzazione e le caratteristiche dei sistemi di monitoraggio dei PON e dei POR, è stata effettuata mediante modelli di rilevazione, riguardanti:

a) l'organizzazione del sistema di monitoraggio;
b) l'organizzazione dei flussi informativi;
c) l'organizzazione e le caratteristiche delle risorse utilizzate nel monitoraggio (umane e informatiche);
d) le attività formative poste in essere ai fini dell'attività di monitoraggio;
e) le caratteristiche del sistema informativo utilizzato per il monitoraggio;
f) i dispositivi di sicurezza adottati per la conservazione dei dati di monitoraggio;
g) la conservazione di informazioni per gli indicatori di performance del sistema di monitoraggio, nonché la costruzione di indicatori di criticità dello stesso;
h) gli aspetti inerenti la diffusione delle informazioni.

 

L'indagine dell'UVER si è sviluppata in fasi successive: nella prime due fasi, in cui è stato anche testato il modello di rilevazione, sono stati acquisiti i dati relativi ai POR ed ai PON; mentre nella terza, con un nuovo modello di rilevazione, sono state aggiornate le informazioni già rilevate nella prima fase.