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Dipartimento per le politiche di sviluppo Ministero dello Sviluppo Economico
 
 
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 Principali linee di attività pregresse dell'UVER


I patti territoriali

I patti territoriali offrono un cofinanziamento pubblico a un progetto integrato definito da una coalizione mista di attori locali, pubblici e privati con la finalità di innescare o rafforzare processi di sviluppo locale, sia attraverso iniziative private che infrastrutture.

Tale istituto rientra fra gli strumenti della programmazione negoziata gestiti inizialmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e trasferiti nel corso del 2001 al Ministero delle Attività Produttive nell'ambito del processo di riforma dell'organizzazione del Governo.

 

L'attività dell'UVER
L'UVER ha effettuato verifiche in loco sulle iniziative dei patti territoriali approvati con i bandi del 30 novembre 1998 (patti di prima generazione) e del 10 aprile 1999 (patti di seconda generazione), in base al protocollo di intesa stipulato fra il Servizio per la programmazione negoziata, l'UVER e il Sistema informativo per gli investimenti territoriali (SINIT).

L'attività di verifica è stata preceduta da un'attività organizzativa volta, da un lato, alla raccolta sistematica della documentazione riguardante i singoli interventi dei patti considerati, e dall'altro ad una ricognizione normativa sullo strumento, aggiornata a gennaio 2000.

Inoltre, è stato definito uno schema di informatizzazione dei dati per il monitoraggio dei patti e delle singole iniziative sulla base del quale è stata impostata la banca dati dei patti territoriali. Per standardizzare la rilevazione dei dati durante le verifiche e per semplificarne la successiva informatizzazione è stato predisposto un apposito modello del rapporto di verifica.

Per quanto attiene la specifica attività di verifica delle singole iniziative, oltre all'accertamento dello stato di attuazione rispetto ai relativi cronoprogrammi, l'UVER ha rilevato una serie di indicatori utili per la valutazione dell'impatto dell'iniziativa sul territorio e per l'individuazione degli eventuali fattori ostativi al raggiungimento delle finalità programmate e dei relativi correttivi.

In tal modo, si è data concreta attuazione alla funzione di controllo-impulso delle verifiche in loco, attraverso l'individuazione delle problematiche e la formulazione di proposte per il superamento degli ostacoli.

Nei due anni e mezzo di attività l'UVER ha effettuato 210 verifiche in loco, presso le strutture dei responsabili di patto e presso le singole iniziative prescelte, che hanno interessato 46 dei 51 patti fino ad allora approvati con le procedure nazionali.

Verifiche in loco effettuate dall'UVER sui patti territoriali

Grafico delle verifiche in loco effettuate dall'UVER sui patti territoriali


Tipologia degli interventi sottoposti a verifica in loco
Nel 1999 sono state sottoposte a verifica, di concerto con i responsabili di patto, sia le iniziative che presentavano problematiche realizzative sia quelle con avanzamenti sostenuti; nel 2000 è stata sostanzialmente privilegiata la seconda specificità, mentre nel 2001 le verifiche hanno riguardato, quasi esclusivamente, progetti che, sulla base delle relazioni semestrali predisposte dai responsabili medesimi, presentavano avanzamenti molto limitati.

 

Risultati delle verifiche
Le risultanze delle verifiche, riportate nei singoli rapporti di verifica, sono state puntualmente inviate al Servizio per la programmazione negoziata che, nei casi più gravi, ha assunto provvedimenti di revoca del finanziamento.

Sulla base delle indagini svolte, l'UVER ha, inoltre, predisposto due relazioni, aggiornate rispettivamente al 31.12.1999 (pdf, 403 kb) e al 31.12.2000 (pdf, 486 kb).


La banca dati (fino al 2001)

Al fine di poter avere una situazione generale ed aggiornata su tutte le iniziative dei patti, sia private che pubbliche, è stata creata una banca dati, con i dati forniti dai Responsabili di Patto nelle relazioni semestrali e con le risultanze delle verifiche in loco effettuate dall'UVER.

La banca dati è stata utilizzata per elaborazioni finalizzate a fornire l'avanzamento fisico e finanziario nonché per l'effettuazione di analisi per l'individuazione di interventi critici.


La struttura dei dati

La banca dati comprende le seguenti informazioni:

1) Codifica:

- patti prima generazione
- patti seconda generazione

tipo:

- vecchi patti
- patti per l'occupazione
- patti interregionali
- patti ex bando 30 novembre 1998
- patti ex bando 10 aprile 1999

2) Nome e localizzazione della ditta

3) Tipologia dell'intervento:

- costruzionedi nuovo impianto
- ampliamento
- ammodernamento
- ristrutturazione
- riconversione
- riattivazione
- trasferimento

4) Settore:

- attività produttive
- servizi
- turismo

5) Codice ISTAT – attività

6) Ammontare complessivo investimento

7) Oneri a carico dello Stato

8) Dati occupazionali

9) Riferimenti temporali:

- data di avvio
- ultimazione
- entrata in regime

10) Rinunce

11) Revoche

12) Erogazioni

13) Sbocchi di mercato:

- nazionale
- area UE
- area extra UE

14) Sinergie:

- altre aziende del patto
- altre aziende nell'ambito territoriale del patto
- iniziative inserite nelle filiere industriali

15) Valutazione dell'imprenditore sulla validità del patto

16) Sintesi delle risultanze:

- rispondenza al progetto finanziato
- sussistenza di condizioni di annullabilità
- indicatori di risultato (temporali – prestazionali – finanziari)

17) Limiti operativi


L'universo di riferimento

Universo degli interventi:

Tabella con tipologia e numero dei patti e delle iniziative private

di cui verificati:

Tabella con tipologia e numero di patti e iniziative private verificate

 


Le convenzioni ex Agensud

Uno dei settori più importanti fra le attività pregresse dell'UVER riguarda le convenzioni di finanziamento ex art.4 della L.64/86 stipulate dalla soppressa Agenzia per lo sviluppo del mezzogiorno (Agensud) con i soggetti attuatori, individuati dalle delibere CIPE di approvazione dei Piani annuali di attuazione della legge precitata.

In quest'ambito le tipologie di verifica in loco più ricorrenti sono due:

- la prima concerne la valutazione della sussistenza di cause di forza maggiore, che permette alla Cassa Depositi e Prestiti di procedere alla concessione di proroghe dei termini della convenzione, ai sensi dell'art. 8, 2° comma del D.Lgs. 96/93;

- la seconda si inquadra nel procedimento di approvazione, da parte del CIPE, delle perizie di varianteche comportano modifiche sostanziali al progetto oggetto del finanziamento, ovvero che prevedono opere complementari o aggiuntive purché indispensabili alla fruibilità e funzionalità dell'opera in corso di realizzazione. Nell'ambito di tale procedura, il compito dell'UVER è stato quello di svolgere una verifica sull'attuazione delle opere predisponendo apposite relazioni.

L'integrale realizzazione dell'opera finanziata comporta la “chiusura” della convenzione, deliberata dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Nell'ambito di tale procedura, l'UVER ha effettuato verifiche senza sopralluogo, riguardanti la completezza della documentazione, pervenuta dalla Cassa Depositi e Prestiti ed eventualmente integrata dagli enti convenzionati, e della sua conformità ai requisiti di cui al punto 4, lett. c, della circolare n. 1195 dell'ottobre 1993, con la quale la Cassa Depositi e Prestiti aveva regolamentato i compiti affidatigli dalla citata normativa.

Lo schema di provvedimento di approvazione degli atti di chiusura della convenzione è stato predisposto al termine dell'istruttoria documentale, sulla base del relativo rapporto di verifica. Dopo la firma del Capo del Dipartimento, lo schema è stato successivamente trasmesso, insieme alla documentazione di supporto, alla Cassa Depositi e Prestiti, ai fini dell'adozione della “determina di chiusura” della convenzione.

Quest'ultima, adottata dal Direttore Generale della Cassa Depositi e Prestiti, responsabile del procedimento, ha dichiarato chiuso il rapporto convenzionale e ha definito, in base agli elementi contabili acquisiti direttamente dalla stessa Cassa, i sottostanti rapporti finanziari.

 

I risultati delle verifiche

L'attività dell'UVER ha riguardato complessivamente 1042 convenzioni, per le quali sono stati redatti 1841 rapporti di verifica e predisposti 626 decreti di chiusura. Questi ultimi, inoltre, in 20 casi hanno comportato la necessità di procedere alla rettifica dei dati contabili mentre in 1 caso il decreto di chiusura è stato annullato.

Le verifiche hanno riguardato, nell'86 per cento dei casi, l'accertamento della sussistenza delle cause di forza maggiore per l'ammissibilità delle richieste di proroga del termine di chiusura della convenzione avanzate dagli Enti attuatori.

Nel 12,7 per cento dei casi, invece, le verifiche sono state finalizzate alla predisposizione della relazione per il CIPE in ordine alle richieste di approvazione di perizie di variante e suppletive che comportassero modifiche essenziali al progetto originario o la realizzazione di opere complementari e/o aggiuntive a quelle in corso di realizzazione.

Il restante 1,3 per cento dei casi ha riguardato situazioni particolari, connesse soprattutto a vicende giudiziarie o problematiche di particolare gravità che potessero preludere alla revoca della convenzione.

Nelle tabelle sotto riportate viene riportata una panoramica delle convenzioni stipulate e un'analisi dell'attività di verifica effettuata complessivamente dall'UVER.

Da queste è possibile, tra l'altro, rilevare come la Regione maggiormente interessata sia stata la Campania sia per numero di convenzioni esaminate che per rapporti inviati dall'UVER, mentre il maggior numero di decreti di chiusura è stato predisposto per interventi localizzati in Puglia.

 

Tab. 1 Convenzioni pervenute ripartite per Regione

Regione Totale complessivo
ABRUZZO111
BASILICATA91
CALABRIA112
CAMPANIA156
LAZIO87
MARCHE22
MOLISE76
PUGLIA141
SARDEGNA127
SICILIA119
Totale complessivo 1042


Tab. 2 Convenzioni pervenute ripartite per tipo

Tipo Convenzione Totale complessivo
Opere666
Progetti Speciali35
Studi e/o progettazioni341
Totale complessivo 1042


Tab. 3 Convenzioni pervenute ripartite per anno

Anno Totale complessivo
1987596
1988246
1990165
Progetti Speciali35
Totale complessivo 1042


Tab. 4 Rapporti UVER distribuiti per regione

Regione Verifiche con sopralluogo Verifiche senza sopralluogo Relazione al CIPE Totale
ABRUZZO6912115205
BASILICATA479213152
CALABRIA6814016224
CAMPANIA9119628315
LAZIO38603101
MARCHE1115228
MOLISE447913136
PUGLIA7111323207
SARDEGNA9315330276
SICILIA7210421197
Totale complessivo 604 1073 164 1841


Tab. 5 Decreti di chiusura e di rettifica emessi distribuiti per regione

Regione Decreti di chiusura Decreti di rettifica
ABRUZZO731
BASILICATA591
CALABRIA653
CAMPANIA763
LAZIO632
MARCHE180
MOLISE462
PUGLIA965
SARDEGNA682
SICILIA621
Totale 626 20


Le fonti normative

Il D.Lgs. 3 aprile 1993, n. 96 emanato in attuazione della delega contenuta nella legge 19 dicembre 1992, n. 488, stabilì la cessazione dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno, organicamente regolato dalla legge 1 marzo 1986, n. 64, e, contemporaneamente, costituì il punto di svolta per il passaggio all'intervento ordinario nelle aree depresse del territorio nazionale.

A seguito della soppressione del Dipartimento per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno e dell'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, il succitato D.Lgs. 96/93 previde l'attribuzione delle funzioni del Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno al Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica, nonché il subentro della Cassa Depositi e Prestiti in tutti i rapporti attivi e passivi già intercorrenti tra la soppressa Agenzia e gli enti attuatori degli interventi stessi. A quest'ultima venne, altresì, attribuita la facoltà di avvalersi del Nucleo Ispettivo del Ministero del Bilancio (ora UVER) per le attività di verifica e controllo; attività che riguardò soprattutto le richieste, avanzate dagli Enti attuatori, di proroga dei termini di scadenza delle convenzioni.

L'intervento del Nucleo ispettivo venne, inoltre, previsto anche dall'art. 7 del D.L. n. 32/1995, convertito con L. 104/95, nella procedura di approvazione delle varianti progettuali che comportassero modifiche essenziali alla natura delle opere da realizzare ovvero opere complementari o aggiuntive all'opera stessa.

Il sistema normativo sopra delineato è stato modificato radicalmente dall'art. 94, comma 2, lett. f), del D.Lgs. 31.3.1998, n. 112 e dalla relativa deliberazione attuativa n. 175/99, adottata dal CIPE il 5.11.1999 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10.12.1999.

Questo, infatti ha statuito che, relativamente agli interventi di cui agli artt. 8 e 9-bis del D.Lgs. n. 96/93 e successive modifiche e integrazioni, le regioni subentrano al CIPE, al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e alla Cassa Depositi e Prestiti in tutti i rapporti attivi e passivi con gli enti attuatori, le imprese esecutrici e i terzi comunque interessati alla realizzazione degli interventi stessi.

Con D.P.C.M. del 12 settembre 2000 (pubblicato sulla G.U. n. 303 del 30.12.2000), emesso in attuazione dell'art. 7, comma 1, dello stesso D.L.vo n. 112/98, è stato quantificato l'ammontare delle risorse finanziarie da trasferire alle regioni e ne sono state fissate le relative modalità di erogazione. Il trasferimento effettivo delle funzioni, con conseguente cessazione dell'attività dell'UVER, è, peraltro, intervenuto alla fine del 2002 a seguito dell'emissione del Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 3 ottobre 2002, con il quale sono stati individuati gli interventi e le risorse da trasferire.


Supporto all'auditing europeo

Il supporto tecnico-operativo fornito agli uffici della Commissione e della Corte dei conti europea nell'espletamento dei loro programmi di auditing, ha visto l'UVER impegnata a chiarire ed interpretare le tematiche riguardanti l'attuazione delle opere pubbliche e a ripercorrere, in accordo con i funzionari europei, i circuiti finanziari finalizzati alla certificazione di spesa, sulla scorta degli ordinamenti regionali.

Particolare rilevanza, in ragione della complessità e diversificazione dei relativi Programmi Operativi, hanno assunto le seguenti missioni di controllo:

  • P.O.P. Puglia 94/99;
  • P.O. Assistenza tecnica 94/99;
  • P.O.M. Trasporti/Ferrovie 94/99;
  • DOCUP Emilia Romagna 94/96;
  • P.O. Industria 94/99;
  • P.O. Protezione Civile 97/99;
  • P.O.P. Campania 94/99;
  • DOCUP Friuli Venezia Giulia Ob. 2 97/99;
  • PIC Interreg. II Italia-Slovenia 94/99;
  • P.O. Ricerca e Sviluppo 94/99;
  • Attuazione riforma fondi strutturali;
  • P.O.P. Sicilia 94/99.