Nel 1998 il CIPE ha destinato la somma di 1.807,6 milioni di euro (3.500 miliardi di lire), derivanti dalle risorse per le aree depresse stanziate con la legge 208/98, a investimenti per il completamento di opere pubbliche non terminate.
Il progetto "completamenti" ha la duplice finalità di:
rendere fruibili infrastrutture non completate, realizzando così un ottimale
impiego delle risorse pubbliche;
sperimentare un metodo di lavoro per progetti, in sinergia con le Amministrazioni responsabili e gli enti attuatori, supportato da un efficace sistema di monitoraggio.
La verifica sull'attuazionedelle opere è stata
affidata dal CIPE all'Unità di verifica degli investimenti pubblici (UVER).
La ripartizione delle risorse
Le risorse sono state ripartite alle regioni del Mezzogiorno,
per 1.549,4 milioni di euro (3.000 miliardi di lire), alle regioni Umbria e Marche colpite dai noti eventi
sismici, per 77,5 milioni di euro (150 miliardi di lire), alle restanti regioni del Centro-Nord, per 180,8 milioni
di euro (350 miliardi di lire).
Una quota di poco inferiore al 3 per cento è stata
riservata al finanziamento di studi di fattibilità.
Per le altre macro-aree lo
schema di ripartizione delle risorse ha previsto l'assegnazione secondo una
graduatoria basata su parametri quantitativi di funzionalità e
di fruibilità, e ha introdotto un meccanismo di premialità: in ciascuna macro-area, il 70 per
cento dei fondi è stato pre-ripartito su base regionale e assegnato ai progetti migliori di ciascuna
regione, mentre il 30 per cento (la quota premiale) è stato
assegnato ai rimanenti progetti con i punteggi più alti, senza seguire alcun criterio regionale.
Tale schema mira a premiare la qualità degli
interventi ammessi al finanziamento, favorendo di conseguenza le regioni i cui progetti occupano le posizioni più alte
della graduatoria di merito.
Ripartizione dei fondi per regione con indicazione
della quota pre-ripartita e della quota premiale
Gli interventi finanziati
Le risorse sono state assegnate ai singoli interventi sulla base della delibera
CIPE n. 52/99(pdf, 5.0 Mb) del 21 aprile 1999, per le regioni del Mezzogiorno, e della delibera
CIPE n. 135/99(pdf, 380 kb) del 6 agosto 1999, per il Centro-Nord.
Nel complesso sono stati ammessi a finanziamento 302 interventi di completamento, a
cui è stato aggiunto un altro insieme di 18 opere commissariate, individuate
ex art. 13 della legge n. 135/97, la cosiddetta norma "sbloccacantieri".
L'attività dell'UVER
Le delibere CIPE di assegnazione delle risorse agli interventi hanno stabilito
che: "l'Unità di verifica degli investimenti pubblici (…) svolgerà le
attività di competenza, riferendo sulle eventuali situazioni di criticità realizzativa al fine di
consentire l'immediata rimozione degli ostacoli e di fornire un quadro di conoscenze da utilizzare per
future assegnazioni o riallocazioni finanziarie".
Dal 1999 a oggi l'UVER ha effettuato 189 verifiche su 165 interventi, 5
indagini ricognitive e 5 fasi di monitoraggio. Sono state inoltre periodicamente elaborate
note
informative per il CIPE e contributi annuali per i Rapporti del Dipartimento.
Normativa relativa al progetto "completamenti"
Leggi e delibere CIPE
Legge n. 208/98 del 30 giugno 1998
Delibera CIPE n. 70/98 del 9 luglio 1998
Delibera CIPE n. 52/99 del 21 aprile 1999
Legge n. 144/99 del 17 maggio 1999
Delibera CIPE n. 135/99 del 6 agosto 1999
Delibera CIPE n. 228/99 del 21 dicembre 1999
Delibera CIPE n. 74/00 del 4 agosto 2000
Delibera CIPE n. 135/00 del 21 dicembre 2000
Delibera CIPE n. 10/01 del 1 febbraio 2001
Delibera CIPE n. 67/02 del 2 agosto 2002
Delibera CIPE n. 30/03 del 25 luglio 2003
Delibera CIPE n. 86/03 del 13 novembre 2003
Delibera CIPE n. 96/03 del 13 novembre 2003
Normativa specifica sulle opere commissariate
D.L. n. 67/97 del 25 marzo 1997
I D.P.C.M. del 14 maggio 1997
II D.P.C.M. del 22 maggio 1997
Legge n. 135/97 del 23 maggio 1997
III D.P.C.M. del 4 luglio 1997
IV D.P.C.M. del 5 dicembre 1997
V D.P.C.M. del 9 marzo 1998
VI D.P.C.M. del 16 ottobre 1998
VII D.P.C.M. del 22 settembre 1999
VIII D.P.C.M. del 15 dicembre 1999
Delibera CIPE n. 58/00 del 22 giugno 2000
IX D.P.C.M. del 19 luglio 2000
X D.P.C.M. del 5 ottobre 2001
XI D.P.C.M. del 22 maggio 2002
In base alle crescenti esigenze informative sul progetto "completamenti",
all'attività di verifica in loco, avviata
nel 2000, l'UVER ha progressivamente affiancato
altre attività per l'aggiornamento delle
informazioni sullo stato di attuazione degli interventi
finanziati.
Inizialmente sono state effettuate delle interviste
con gli enti attuatori, al fine di ricostruire la situazione
del programma dei completamenti in termini di interventi
avviati, non avviati e ultimati.
Successivamente, in occasione della predisposizione del contributo per il V Rapporto del DPS(pdf, 85 kb), nel mese di settembre 2002 l'UVER ha attivato il monitoraggio
su tutti gli interventi di completamento, al fine di disporre di dati aggiornati sull'avanzamento fisico
e finanziario dei singoli interventi.
Il monitoraggio viene effettuato mediante un questionario(pdf, 62 kb)automaticamente
precompilato con i dati già noti, inviato via fax o email direttamente ai responsabili
dei singoli progetti presso gli enti attuatori (sono disponibili le istruzioni(doc, 66 kb) per
la compilazione del questionario).
A partire dal 31 agosto 2002 sono state effettuate con cadenza quadrimestrale cinque fasi di monitoraggio sull'intero programma; l'ultima fase si riferisce al 31
dicembre 2003 ed è attualmente in via di ultimazione.
La banca dati dei completamenti è stata costruita sulla base
delle informazioni non strutturate utilizzate nella fase di valutazione per l'ammissione dei progetti
a finanziamento. Sono state successivamente codificate
tutte le informazioni riguardanti la localizzazione e gli enti attuatori, che ne hanno consentito l'inserimento
anche nella banca
dati unificata dell'UVER. Ciascun intervento
è stato identificato con un codice unico che
facilita l'individuazione dei vari interventi
nelle comunicazioni con gli enti attuatori.
Dall'attività di verifica in loco è emerso
che molti interventi non avevano carattere unitario,
ma erano a loro volta suddivisi in articolazioni o lotti. Questo ha comportato un notevole impegno per
l'organizzazione dei dati, poiché dal
punto di vista gestionale ciascun intervento finanziato è stato
a sua volta suddiviso nelle varie articolazioni, consentendo
la raccolta di dati disaggregati.
Inoltre, per un numero limitato di altri interventi si è reso necessario
un ulteriore impegno, in quanto le diverse articolazioni
sono realizzate da enti attuatori diversi, perdendo dunque per il singolo intervento l'unicità dei
referenti da contattare per gli aggiornamenti informativi.
Attualmente la banca dati contiene i dati identificativi di tutti gli interventi
e quelli dell'avanzamento procedurale, finanziario e fisico, questi ultimi disponibili
alle varie date del monitoraggio. Sono inoltre presenti
tutti i contatti dei referenti utilizzati per il monitoraggio.