L'indicatore prescelto è pari alla Spesa in R&S delle imprese pubbliche e private sul PIL (%) di Fonte: Istat, Statistiche sulla ricerca scientifica e Contabilità Nazionale
L'indicatore rileva la spesa per attività di ricerca e sviluppo intra-muros, ossia svolta all'interno dell'impresa con proprio personale e proprie attrezzature, inclusa l'attività di ricerca e sviluppo affidata a singoli ricercatori che hanno con l'impresa un rapporto di collaborazione o di consulenza e non sono quindi vincolati da un rapporto di lavoro subordinato.
È particolarmente difficile effettuare una ricostruzione dal basso degli interventi dei programmi che potrebbero avere un impatto positivo di innalzamento della spesa privata in ricerca e sviluppo. Si tratta di un tema trasversale a tutti i settori di attività economica e si basa, soprattutto, su politiche incentrate su regimi di incentivazione con molteplici effetti indiretti di difficile misurazione, più che su interventi infrastrutturali con effetti diretti ben localizzabili.
Sono disponibili Tavole e grafici (xls, 668 Kb) per ciascun indicatore a partire dall'anno 2000. I dati sono costantemente aggiornati e riportano l'ultima annualità disponibile. Eventuali dati in serie storica precedenti l'anno 2000 sono consultabili nella banca dati DPS-ISTAT degli Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo.
Spesa in R&S delle imprese pubbliche e private sul PIL

Nota: La spesa in R&S delle imprese rappresenta nel 2010 nel Mezzogiorno, in media, lo 0,25 per cento del PIL, a fronte di un obiettivo concordato per l’Italia in sede europea pari al 2 per cento.
Spesa in R&S delle imprese pubbliche e private sul PIL
Target per Mezzogiorno e Regioni Convergenza

Nota: L’andamento dell’indicatore relativo alla spesa in R&S delle imprese pubbliche e private sul PIL nelle regioni del Sud mostra una sostanziale stabilità negli anni a fronte di un valore target al 2013 (ottenuto per combinazione dei valori obiettivo indicati dalle singole Regioni) pari a 0,38 per cento per il Mezzogiorno e 0,40 per le Regioni Convergenza, che rappresenterebbe, per entrambe le aree, un incremento di oltre il 60 per cento rispetto ai valori dell'anno base (2004). Il dato 2010 risulta inferiore ai target intermedi stimati e segnala una lieve flessione rispetto all’andamento di debole crescita registrato negli anni precedenti.