L'indicatore prescelto è pari alle Presenze turistiche per abitante nei mesi non estivi di Fonte: Istat, Statistiche del turismo e Capacità e movimento degli esercizi ricettivi
L'indicatore rappresenta le giornate di presenza di turisti italiani e stranieri nel complesso degli esercizi ricettivi nei mesi non estivi per abitante. Per mesi non estivi si intende tutti i mesi dell'anno ad eccezione dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre.
I dati mensili sulle presenze turistiche sono disponibili per provincia e per circoscrizione turistica sul datawarehouse I.stat.
Sono disponibili Tavole e grafici (xls, 668 Kb) per ciascun indicatore a partire dall'anno 2000. I dati sono costantemente aggiornati e riportano l'ultima annualità disponibile. Eventuali dati in serie storica precedenti l'anno 2000 sono consultabili nella banca dati DPS-ISTAT degli Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo.link a sito esterno.
Presenze turistiche per abitante nei mesi non estivi

Nota: Pur avendo un patrimonio storico, culturale e naturale di grande valore, le presenze turistiche nel Mezzogiorno si concentrano in estate e, negli anni, l’andamento delle presenze nei mesi non estivi non ha mostrato variazioni rilevanti. Nel 2011 si osserva però un significativo incremento in tutte le Regioni del Mezzogiorno, segnale di un importante cambiamento registrato nelle abitudini di viaggio dei turisti italiani e stranieri.
Presenze turistiche per abitante nei mesi non estivi
Target per Mezzogiorno e Regioni Convergenza

Nota: I dati 2011 sulle presenze turistiche per abitante nei mesi non estivi nelle Regioni del Mezzogiorno e dell’area Convergenza mostrano, con un anno di ritardo rispetto ai target intermedi fissati al 2010, il superamento di tali valori obiettivo ed una decisa inversione di tendenza nell’andamento della serie storica. Tale dato lascia ipotizzare la possibilità di raggiungere i target fissati al 2013, ottenuti per combinazione dei valori obiettivo indicati dalle singole Regioni, che vedrebbero un incremento di circa il 40 per cento rispetto all'anno base (2005) per entrambe le aree di riferimento.
Appare altresì possibile l’indicazione di un ulteriore rafforzamento del target indicato, così come indicato dalla freccia arancione nel grafico, che risulterebbe raggiungibile se Campania e Sicilia si avvicinassero a valori superiori al 2 per cento e se la Calabria si impegnasse ad uno sforzo proporzionale alla Puglia.