Dipartimento per le politiche di sviluppo Ministero dello Sviluppo Economico
FONDO AREE SOTTOUTILIZZATE
 
ATTIVITÀ
 
ACCESSO ALLE APPLICAZIONI
 
Cataloghi FAS
 
PROGRAMMAZIONE 2007-2013
 
PROGRAMMAZIONE 2000-2006

 Cos'è

Il Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) è stato istituito dall'art 61, comma 1, della Legge Finanziaria 2003 (L. 27 dicembre 2002 n. 289) e modificato con la legge 296/06 (Legge finanziaria 2007).

È lo strumento generale di governo e di sviluppo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi nelle aree sottoutilizzate. In queste aree tali risorse si aggiungono a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento.

In origine il Fondo era alimentato ogni anno, ma la dotazione per il ciclo di programmazione 2007/2013 è pluriennale.

Le principali caratteristiche del Fondo riguardano la strategia unitaria della programmazione degli interventi, la cui piena attuazione è concretizzata nell'attuale ciclo di programmazione 2007/2013 attraverso il Quadro di sostegno nazionale (QSN), e la flessibilità nell'allocazione delle risorse, che consente uno spostamento di risorse liberate, all'interno del Fondo, tra i vari strumenti di programmazione. Tali caratteristiche consentono di avvicinare per coerenza la politica così detta aggiuntiva, di cui al V comma dell'articolo 119 della Costituzione, ai principi ed alle regole dalla politica comunitaria.

Da rilevare che proprio alla stessa norma legislativa summenzionata si deve l'introduzione del termine "Aree sottoutilizzate", che ha ormai sostituito completamente la precedente definizione di "Aree depresse".
Il Decreto Legge 18 maggio 2006 n. 181 all'art. 1, comma 2 ha attribuito al Ministero dello Sviluppo Economico una serie di funzioni previste all'articolo 24, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le Aree Sottoutilizzate.

Lo scopo del Fondo è conseguire una maggiore capacità di spesa in conto capitale, oltre che per consentire un riequilibrio economico e sociale, anche per soddisfare il principio di addizionalità, ma anche di convogliare in un unico contenitore tutte le risorse disponibili autorizzate da disposizioni legislative con finalità di riequilibrio economico e sociale.
Affluiscono, quindi, al Fondo una serie di risorse finanziarie dapprima previste da distinti provvedimenti legislativi, permettendo una visione più chiara e trasparente degli stanziamenti destinati ad interventi speciali ed aggiuntivi per le aree sottoutilizzate.

Le risorse FAS vengono impiegate per il finanziamento di strumenti rientranti in due gruppi principali:

  1. gli investimenti pubblici per infrastrutturazioni materiali ed immateriali:
    • i completamenti delle infrastrutturazioni dell'intervento straordinario;
    • gli investimenti pubblici in infrastrutture materiali ed immateriali realizzati dalle Regioni e dalle Amministrazioni centrali attraverso Accordi di programma quadro (APQ) e non;
    • programma di accelerazione della spesa;
  2. gli incentivi a soggetti privati:
    • misure a favore dell'autoimpiego e dell'autoimprenditorialità;
    • crediti di imposta per gli investimenti;
    • crediti di imposta per l'occupazione nel Mezzogiorno;
    • crediti di imposta per campagne pubblicitarie localizzate;
    • contratti di filiera agroalimentare;
    • finanziamento alle imprese per il completamento dei programmi dell'Intervento straordinario;
    • contratti di programma;
    • patti territoriali;
    • contratti d'area;
    • attrazione degli investimenti esteri nelle aree sottoutilizzate;
    • copertura degli interessi derivanti dall'attivazione del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese nelle aree sottoutilizate;
    • costituzione di fondi per l'investimento in capitale di rischio della Piccole e medie imprese (PMI);
    • Fondo per la competitività e lo sviluppo;
    • altro.

Grazie alla continuità finanziaria del Fondo ed alla sua flessibilità è possibile dare certezza, quindi, agli operatori pubblici e privati, accelerare la spesa per investimenti pubblici in infrastrutture materiali ed immateriali e riequilibrare progressivamente l'impiego di risorse tra incentivi ed investimenti in linea con gli orientamenti dell'Unione europea.

Un aspetto rilevante del FAS è quello di finanziare, come detto, anche interventi in infrastrutture materiali ed immateriali attuati attraverso lo strumento negoziale dell'Accordo di programma quadro.
Questo strumento di programmazione negoziata, che sta attraversando il suo secondo ciclo di programmazione, è stato modificato nella propria natura per adattarsi alle nuove regole di politica regionale unitaria nazionale e comunitaria.